Culture as a key factor in Historic Centers Sustainable Development

Culture as a key factor in Historic Centers Sustainable Development

Comunicato Stampa

Come promuovere lo sviluppo sostenibile dei centri storici del bacino del Mediterraneo? Come fare di questi centri storici dei grandi attrattori turistici senza che perdano la propria identità culturale? Sono queste le domande a cui cercheranno di dare una risposta gli esperti che si riuniranno il 13 dicembre 2016, a Mahdia per partecipare alla Conferenza Internazionale organizzata dalla Municipalità nell’ambito del progetto Future of Our Past di cui la stessa è partner; un progetto finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi della cooperazione euromediterranea (ENPI CBC MED) e finalizzato proprio a promuovere lo sviluppo sostenibile del turismo nei centri storici del Mediterraneo.

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L’obiettivo del partenariato internazionale guidato dalla Società Geografica Italiana – sostiene Simone Bozzato professore dell’Università di Roma “Tor Vergata” e Responsabile scientifico del progetto – è quello di promuovere la valorizzazione turistica dei centri storici facendo leva sulle loro specificità culturali e coinvolgendo la comunità locale sia in quanto portatrice di valori culturali che sono essi stessi dei potenti attrattori turistici, sia perché sono in primo luogo le comunità locali che devono poter beneficiare degli effetti positivi derivanti dallo sviluppo turistico del proprio territorio, diversamente da quel che accade in larga parte dell’area mediterranea. Di qui il titolo della Conferenza Internazionale: “Culture Led Strategy in Tourism Development. Opportunities for the Historic Centers of Mediterranean Region”.

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Se si vuole fare del turismo una leva per lo sviluppo sostenibile dei centri storici occorre che questo sviluppo nasca dal coinvolgimento di tutti gli attori locali, fondi sull’elaborazione di una strategia condivisa e venga ad incentrarsi sulla valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale, evitando forme di disneyficazione o mistificazione dei valori territoriali e processi espulsivi che determinino l’abbandono dei centri storici da parte della comunità che vi è insediata.

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Quelli appena richiamati corrispondono ai principi cardine dello sviluppo sostenibile e sono anche i principi richiamati nella Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società, meglio nota come Convenzione di Faro dal luogo in cui nel 2005 è stata sottoscritta. Una delle iniziative del progetto Future of Our Past che meglio interpreta questi principi e che sarà presentata nel corso della Conferenza Internazionale, come risultato più significativo raggiunto dai partner del progetto è l’albergo di comunità creato a Betlemme nei Territori Palestinesi. Si tratta infatti di un albergo diffuso la cui disponibilità ricettiva è costituita dalle camere e dagli appartamenti messi a disposizione dalle famiglie che vivono nel centro storico di Betlemme.

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Questa iniziativa non ha permesso soltanto di recuperare alcune abitazioni del centro storico e farne parte di una struttura alberghiera di comunità, ma anche di coinvolgere fattivamente le famiglie dei residenti, creando i presupposti per una più stretta relazione tra turisti e residenti e, nel contempo, dando una risposta a quella crescente parte della domanda turistica che vuole esperire l’autenticità dei luoghi attraverso il contatto diretto con le comunità ospiti.  Per chi volesse saperne di più di questa iniziativa e del progetto Future of Our Past non resta che partecipare alla Conferenza Internazionale che si tiene oggi a Mahdia.

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http://www.futureourpast.eu/en/sponsor/