L’albergo diffuso di Betlemme si estende alle vicine municipalità di Battir e Beit Sahour

L’albergo diffuso di Betlemme si estende alle vicine municipalità di Battir e Beit Sahour

Battir abitazioniA Betlemme, mentre sono ancora in fase di ristrutturazione le prime unità immobiliari di quello che sarà il primo albergo di comunità dei Territori Palestinesi e forse il primo modello di turismo «community involved» nel bacino del Mediterraneo, si sta per siglare un accordo che darà a quest’albergo un altro primato: quello di essere il primo ad assumere una configurazione di tipo reticolare con la gestione diretta di una disponibilità ricettiva in un territorio di livello sovracomunale.

L’Associazione “The Most Beautiful Villages of Palestine” – dopo aver aderito alla rete mediterranea delle municipalità che intendono promuovere lo sviluppo turistico sostenibile dei propri centri storici, riportando al centro dello sviluppo la popolazione locale – ha deciso di mettere a disposizione del Dar Al-Kalima College – il partner palestinese del progetto Future of Our Past che è attualmente impegnato nella realizzazione dell’albergo diffuso – delle unità immobiliari di grande rilevanza storico-architettonica site in due delle municipalità più belle di questa regione della Palestina, a pochi chilometri da Betlemme, una delle città più care alla cristianità. Le due municipalità in questione sono Beit Sahour e Battir.

Beit Sahour ( بيت ساحور ) sorge a pochi chilometri ad est di Betlemme – e, come quest’ultima, ricade nei territori amministrati dall’Autorità Nazionale Palestinese. La maggior parte della popolazione è di fede cristiana (circa l’80%), mente il resto della popolazione è di fede islamica. È qui, stando a quanto riportato dai Vangeli, che un gruppo di pastori ricevette la visita di un angelo che annunciava loro la nascita di Gesù. Ed è sempre qui che secondo la tradizione la madre di Costantino fece costruire nel luogo oggi conosciuto come “la grotta del pastore” una struttura di culto e di preghiera.

Il valore storico-culturale del centro storico, di cui è incominciata in questi anni l’opera di recupero e valorizzazione, e nondimeno la vicinanza a Betlemme, ne fanno un sito di grande rilevanza turistica di cui non sono state sin qui sfruttate appieno le potenzialità di sviluppo.

A Beit Sahour l’Associazione “The Most Beautuful Villages of Palestine” attraverso la Municipalità ha messo a disposizione dell’albergo diffuso 15 camere per un totale di 38 posti letto. Le camere sono ubicate in immobili di interesse storico all’interno del nucleo insediativo originario e nelle sue immediate vicinanze.

Le altre unità immobiliari si trovano invece a Battir (بتير‎) un piccolo villaggio agricolo a soli 7 chilometri a sud di Betlemme che nel 2014 è stato inserito dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. Il villaggio sorge in posizione panoramica al di sopra della valle che segnava dopo il primo confitto arabo-israeliano la linea di confine tra Israele e la Giordania, ed è famoso per il suo sistema di terrazzamenti e di canalizzazioni che risalgono addirittura all’epoca romana e che consentono ancor oggi lo sviluppo di una fiorente attività agricola. Il riconoscimento dell’Unesco ha consentito di evitare che gli israeliani costruissero al di sotto del villaggio un muro a tutela della linea ferroviaria che corre nella valle sottostante con un effetto devastante tanto sul piano paesaggistico, quanto sul piano socio-economico, in considerazione del fatto che la popolazione di Battir trae dalla coltivazione dei terrazzamenti il proprio sostentamento economico ed ha in essi il proprio riferimento identitario.

L’albergo diffuso può contare a Battir su ben 13 camere per un totale di 30 posti letto. Anche qui la maggior parte delle camere è stata ricavata da antiche abitazioni in pietra con una splendida vista sulla valle.

 

Municipalità N° di camere N° di posti letto N. di bagni Uso della cucina
Battir 13 30 8
Beit Sahour_Dar Al-Shomali 7 18 7
Beit Sahour_Dar El-Balad 8 20 8
Totale 28 68 23

 

Quello che viene a configurarsi è un albergo diffuso o più correttamente “di comunità” – perché creato dalla comunità locale attraverso il conferimento o delle proprie stesse abitazioni o di strutture di proprietà pubblica che ricadono sotto il controllo della comunità locale – con più sedi operativa, una per ciascuno dei centri storici del comprensorio turistico-territoriale che ha in Betlemme il suo principale centro attrattivo e in cui, non a caso, sosi è progettato di realizzare l’accomodation center.

È superfluo sottolineare che una struttura ricettiva così ramificata consentirebbe non soltanto di redistribuire il flusso turistico che è attualmente concentrato nella sola Betlemme, ma anche di promuovere la valorizzazione attrattiva di quelle municipalità che sono rimaste fino ad oggi al d fuori dello sviluppo turistico di quest’area dei Territori Palestinesi.

Un risultato che, se dovesse realizzarsi, consentirebbe di accrescere il valore strategico del progetto Future of Our Past e mostrare appieno la sua capacità di concorrere fattivamente alla promozione di un turismo sostenibile nei centri storici della regione mediterranea.

 

Fabio Pollice

FOP Communication Manager

http://www.futureourpast.eu/en/sponsor/